Il volume citato di Deschner tratta in una sua sezione il vasto tema della tolleranza nell’ambito della Chiesa cattolica, sia al suo interno sia all’esterno. Non vi è persona di buon senso che non sappia quanto sia arduo conciliare tolleranza e cattolicesimo, anche se i teologi creativi ci hanno dato prova di saper giustificare le cose più assurde ed inconciliabile. Ma noi qui ci muoviamo sul piano dell'argomentazione, della documentazione, della spiegazione pedissequa non inutile davanti a tante intelligenze ottenebrate da una Fede capace di negare ogni evidenza. Deschner apre la sezione “La Chiesa e la tolleranza” con una citazione tratta da Meyer:
Il fanatismo e la persecuzione indiscriminata, che non arretrano davanti a nessuna empietà, contro coloro che la pensano diversamente, in nessuna religione sono diventati e sono rimasti tanto prevalenti quanto nel Cristianesimo, in tutte le sue manifestazioniE poi prosegue con queste parole:(Eduard Meyer, Ursprung und Anfänge, III, 633).
«Mentre il politeismo fu tollerante ed esercitò una forma di amichevole collegialità in tutti i suoi culti, il Cristianesimo divenne la religione dell’intolleranza par excellence. Se dell’Islam si può dire che sia teoricamente la religione più intollerante, traticamente invece la più tolerante (R. Tschudi in Bertholet, 486), per il Cristianesimo si può sostenere il contrario»Seguono quindi pagine dedicate allo studio del comportamento verso ilo giudaismo, il paganesimo, gli “eretici”, il servizio militare e la guerra. A noi qui interessa in questo post oltre al tema generale ed introduttivo lo specifico raffronto con il politeismo e l’Islam. Raccoglieremo qui testi e links che cercheremo di commentare al nostro meglio.(Deschner, Il gallo, cit., 380).
Links:
1. L’Islam nelle parole di studiosi occidentali. Aldo Santini: «Saranno i Califfi successori di Maometto a creare l’impero islamico. Ma gli eserciti arabi non corsero per il mondo offrendo il dilemma: o l’Islam o la spada. Il Corano protegge gli aderenti alle religioni che hanno dei libri sacri, il Giudaismo ed il Cristianesimo, nell’esercizio della loro religione. Le conquiste musulmane non furono ispirate dal fanatismo, nè segnalate da eccessi sanguinari, per quanto è possibile in guerra. La capitolazione di Gerusalemme nelle mani di Omar, il secondo califfo, nel 632, è in forte contrasto con il bestiale massacro di giudei e di musulmani fatto dai crociati, quando presero la città nel 1099».
(segue)
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